Un robot smart per elevare a potenza la pannellatrice

30-06-2022
Lamiera, Luglio 2022

Alla recente fiera Lamiera 2022 Salvagnini ha proposto P-Robot, una nuova applicazione che combina una pannellatrice e un robot antropomorfo per produrre autonomamente kit, lotti e pezzi singoli. Un ulteriore step nel percorso verso la fabbrica interconnessa e digitale, guidata dall’automazione.

 

La rapida evoluzione subita negli ultimi anni dal contesto industriale pone sfide sempre più impegnative. Perché l’industria è cambiata: i grandi lotti tipici della produzione in serie si sono trasformati in lotti medio piccoli o sono stati completamente sostituiti da produzioni just-in-time. Alto indice di rotazione dei codici, lead-time compressi e costante carenza di personale altamente qualificato hanno spostato l’attenzione su automazione e robotizzazione, che consentono di estendere la produzione oltre i tradizionali turni di lavoro presidiati e di dedicare gli operatori solo ad attività ad alto valore aggiunto. Robotizzare non è semplice, ma la robotizzazione resta una tendenza estremamente attuale. Le nuove installazioni di robot nell’industria manifatturiera, nel 2021, sono cresciute del 13% rispetto al 2020 mentre i robot in uso sono più di 3 milioni. Ecco perché Salvagnini presenta P-Robot, una nuova applicazione che combina una pannellatrice e un robot antropomorfo per produrre autonomamente kit, lotti e pezzi singoli. «Affrontiamo da tempo la robotica applicata alla lavorazione della lamiera», spiega Nicola Artuso, Product Manager Salvagnini per le tecnologie di piegatura. «Volevamo però una soluzione smart, molto più semplice di quelle disponibili sul mercato: più semplice da programmare, più semplice da utilizzare, capace se possibile di elevare a potenza la flessibilità e la produttività delle nostre pannellatrici. E volevamo fosse una soluzione adatta anche alle nostre pannellatrici compatte, non solamente a quelle automatiche. Con P-Robot siamo certi di aver centrato l’obiettivo».

Il razionale su cui è stata progettata P-Robot puntava a risolvere alcune delle criticità tipiche delle tradizionali soluzioni robotizzate, rispondendo alle esigenze del mercato: prevedere un layout compatto e modulare, essere perfettamente integrata sia lato hardware che lato software, semplificare al massimo le attività di programmazione anche del robot, permettere un certo livello di personalizzazione per rispondere a specifiche esigenze produttive. «Questa P-Robot integra una P1, ma possiamo applicarla anche a P2 e P4», riprende Artuso. «P1 è la nostra pannellatrice elettrica, con consumo inferiore a 3kW e ingombro di circa 8m2. È una pannellatrice …”